Madre Terra (Italiano)

01/01/2011 00:00

 

Palla...

Sia fatta con una calza, fatta col vetro, la plástica, la gomma,
la cellulose, la pelle, l’avorio oppure di legno,
vale anche quella di carta legata con lo spago,
ha sempre fatto parte della vita dell’uomo.
Cosi, giocando con le bilie, o a calcio, 
la partita, ping pong, biliardo, pallavolo,
basket, tennis e tanti altri più,
andiamo avanti colpeando con la  mazza, con la racchetta,
dando testate, calciando, schiacciando,
fino a quando non si sgonfia, si rompe,
si termina.
Ed allora? Cosa facciamo?
Andiamo lì nel negozio di fronte ne prendiamo un'altra...
Facile, no?...
E la nostra Madre Terra,
Questo immenso pallone sul quale viviamo noi,
L’unico dotato di vita.
E come ci comportiamo con lei?
Strappiamo pure le sue viscere,
esauriamo la sua energia,
estinguiamo le forme vive che essa contiene,
devastando tutto ciò che abbiamo davanti,
incinerendo, inquinando, strappando, tagliando,
dipingendo quello spazio blu di fumo grigio,
da dove emergono poi i deserti di legname bruciato,
le foreste fantasma, senza il verde, senza l’anima,
in una sovrafollata popolazione, sempre più carente,
dimenandosi in torno, senza risorse e senza direzione.
Povera Madre Terra!
Pure noi, agendo senza scrupoli,
facendo di tutto perché si termini.
E quando cosí otterremo,
Che faremo Giuseppe?
Cávolo!
Andremo lì dietro l’angolo e ne compreremo un’altra.
Facile!
Non è cosí?...
 
 

Copyright © Escritor Alcione Sortica. Todos os direitos reservados.

Tradução do Professor Emilio Daiocchi (2009).